Che cos’è Mastodon e perché è diventato l’alternativa a Twitter

Mastodon è una piattaforma di microblogging decentralizzata che utilizza il protocollo di comunicazione ActivityPub per consentire agli utenti di pubblicare brevi messaggi, immagini e video. Il progetto è stato lanciato nel 2016 da uno sviluppatore indipendente di nome Eugen Rochko, e si basa sull’idea di creare un’alternativa ai social media centralizzati come Twitter, in cui i dati degli utenti sono gestiti da un singolo soggetto.

A differenza degli altri sistemi, Mastodon utilizza una rete di server autogestiti da vari amministratori, ognuno dei quali può ospitare le proprie istanze di Mastodon e stabilire le proprie regole per gli utenti. Ciò significa che ci sono molte comunità Mastodon diverse, ognuna con il proprio insieme di regole e cultura. Gli utenti possono scegliere di unirsi a una qualsiasi di queste comunità, oppure creare la propria.

Perché Mastodon è rivale di Twitter

In termini di funzionalità, Mastodon è simile a Twitter. Gli utenti possono seguire altri utenti, pubblicare “toot” (che sono simili ai tweet) e interagire con i toot degli altri utenti tramite mi piace e commenti. Mastodon ha però alcune caratteristiche uniche, come la possibilità di limitare la visibilità di un toot a determinati gruppi di utenti e la possibilità di utilizzare contenuti NSFW(not safe for work) in determinate comunità.

Si tratta di scelte peculiari che hanno contribuito al successo della piattaforma.

Il progetto Mastodon ha guadagnato popolarità negli ultimi anni come alternativa decentralizzata ai social media centralizzati come Twitter. Molte persone hanno apprezzato l’idea di avere maggiore controllo sui propri dati e di poter far parte di comunità più piccole e più specifiche.

Mastodon ha comunque attirato anche diverse critiche, sopratutto per la difficoltà nell’utilizzo e la scarsa quantità di utenti rispetto alle piattaforme centralizzate, inoltre alcune comunità possono essere controllate o gestite in modo improprio dall’amministratore.

La piattaforma è in grande crescita, resta da capire se rimarrà sempre un elemento secondario, o sarà capace di conquistare davvero la sua posizione tra i social.

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