Scopriamo se il nostro cellulare è spiato

Paura di essere sotto controllo, probabilmente senza saperlo. Magari controllati da amici troppo curiosi, datori di lavoro, ex fidanzati? Tuttavia, sussistono dei segnali che dovrebbero farci insospettire.

Innanzitutto un cellulare lento nello spegnimento oppure che installa qualche App senza il vostro intervento, potrebbe essere uno smartphone controllato o meglio “spiato”. La batteria si scaricherà in maniera più rapida, si surriscalderà più velocemente e si ascolteranno dei rumori che disturbano la vostra linea.

Lo smartphone che utilizziamo di più durante tutta la giornata, potrebbe entrare nel mirino di qualcuno. Spiare un cellulare sta divenendo sempre più semplice, ma chi è vittima di una violazione della privacy, potrebbe servirsi di alcuni accorgimenti che potrebbero evitare tutto ciò. Come già abbiamo ribadito, un dispositivo spiato dovrebbe essere più lento del solito. Potrebbe anche succedere che si illumini e si attivi senza che il vostro controllo. Oppure ancora ricevere SMS inconsueti da mittenti sconosciuti.

Siamo tutti potenziali vittime dei software di spionaggio. Se ne trovano tanti molto costosi, ma anche “low cost”. Sono illegali, ovviamente, se non autorizzati da un giudice, ma non tutti resistono alla tentazione di beccare un eventuale tradimento oppure rubare qualche foto o video.

Oltre a tutto, alcuni Malware prevedono l’attivazione del Debug di Impostazioni con la selezione delle “Opzioni sviluppatori”. Infine per eliminare i dubbi è possibile scaricare un’App come Spywar che dovrebbe riconoscere tutti gli accessi non autorizzati sullo smartphone. Altrimenti rivolgersi al gestore telefonico e, in ultima istanza, rivolgersi alla Polizia Postale, la quale potrà effettuare tutti i rilievi del caso.

Naturalmente, non trascurate le più elementari norme di sicurezza informatica: munitevi di un codice di sblocco (i moderni smartphone prevedono addirittura opzioni per lo sblocco dello schermo tramite impronta digitale), non installate app sospette e attenzione alle autorizzazioni che concedete: anche un banale giochino potrebbe nascondere una porta d’accesso al vostro cellulare.

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