Come funziona ready boost con i sistemi Windows senza SD

Windowa, a partire dal 10, contiene una funzione molto interessante che in pochi conoscono, il ready boost.

Per utilizzarla serve una chiavetta usb, possibilmente vuota e da dedicare interamente a questo processo. Ready boost permette di migliorare le prestazioni del PC ed è molto utile in particolare per chi ha un vecchio pc che inizia a faticare sul web moderno.

Attenzione però, la chiavetta si rovina utilizzando ready boost, conviene quindi usarla solo per quello.

Come funziona ready boost di windows

Inserendo una chiavetta usb e selezionandola, possiamo scegliere di dedicare la sua potenza di calcolo per supportare il PC.

Quello che accade è che la cache finisce anche nella chiavetta che viene utilizzata praticamente come una ram accessoria.

Il risultato è molto importante e può migliorare anche notevolmente le prestazioni dei PC che faticano a gestire il web, ma anche a gestire Windows stesso, non ottimizzato per i computer più vecchi che comunque supporta.

Se vi capita spesso di avere rallentamenti con il PC ready boost potrebbe essere molto utile e prolungare la vita del vostro computer.

Perché non si può usare con la SSD

Ready boost non supporta i computer con scheda ssd. Questo per il funzionamento di questo strumento che ha bisogno di lavorare con i classici harddisk, più lenti, manche più sicuri delle ssd.

Il problema comunque è relativo, i computer con ssd sono di solito di nuova generazione e molto più veloci. In questo caso ready boost può non essere utile trattandosi di una soluzione dedicata ai computer più vecchi e lenti.

Questa funzione di Windows è davvero poco nota, anche a causa di Microsoft stessa che non l’ha pubblicizzata particolarmente.

Se avete un PC lento però, da oggi avete uno strumento in più per gestire la memoria e la velocità, migliorando le prestazioni di una macchina datata.

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